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Il Servizio Culturale dell'Ambasciata di Francia in Italia sviluppa programmi di alto livello, specialmente negli ambiti della cooperazione linguistica, educativa ed universitaria, in stretto legame con i suoi interlocutori e partner italiani.

Pensare in un modo globalizzato per un'azione locale

Da qualche anno, la riflessione condotta dal Ministero degli Affari Esteri sulle trasformazioni del mondo portano il Servizio Culturale a pensare in termini di sfide globali per agire al meglio localmente e essere un attore d'influenza nel gioco multipolare della costruzione europea e della globalizzazione. La sua speranza è quella di concorrere allo sviluppo sostenibile e a relazioni Nord-Sud più equilibrate per dare al nostro pianeta un volto più umano.

Il Servizio Culturale mette la promozione della diversità linguistica e delle espressioni culturali al centro della sua azione, per rientrare pienamente nella linea della Convenzione promossa dalla Francia all'Unesco nel 2007, e che ha ricevuto l'adesione di una grande maggioranza di paesi.

Nello spazio europeo, intende fare andare avanti le proposte della relazione del gruppo d'intellettuali guidati da Amin Maalouf intitolata “una sfida proficua”, sul plurilinguismo inteso come il modo in cui le lingue possono favorire il dialogo interculturale e la comprensione reciproca tra gli individui e i popoli.
La posizione dell'Italia, al crocevia geografico, economico e culturale dà l'opportunità, attraverso il dibattito d'idee e di progetti educativi e universitari, di approfondire l'avvenire strategico della francofonia in Europa, nell'ambito rinnovato e aperto dell'Euro-Mediterraneo.

Incoraggiare e attestare la qualità

Convinto del fatto che l'educazione, dalla scuola materna fino a un'integrazione lavorativa riuscita, è un bene pubblico inalienabile che deve essere messo alla portata di tutti, nell'obiettivo di giustizia e meritocrazia repubblicana, il Servizio Culturale accompagna la formazione degli insegnanti e di tutto ciò che permetta di arricchire e di attestare le competenze dei giovani, dando loro un passaporto in più, dalle certificazioni in lingua fino ai doppi titoli di studio del liceo (EsaBac) e dell'Università.

Essere un elemento di incubazione d'innovazione e di dibattito multidisciplinare

La ricchezza più grande dell'Europa sta nella materia grigia, nuovo “oro nero”, associato ai valori comuni di rispetto e di tolleranza. Così il Sevizio Culturale promuove a tutti i livelli della società civile il dibattito d'idee. Vicino ai giovani, conduce azioni educative innovative nel campo della cittadinanza attiva. Dal 2007 si è impegnato nella problematica urbana con il progetto Uni(di)versité :“Quali progetti per le città ?” che ha riunito 300 attori francesi e italiani in 13 città e 17 università italiane e ha portato alla pubblicazione del manifesto bilingue Agire per le città e il territorio e all'organizzazione del Salone della città a Roma nei mesi di maggio 2008 e maggio 2009, allo scopo di sensibilizzare il pubblico verso i problemi delle disuguaglianze sociali e dell’esclusione, della mobilità e dell’accesso alle risorse della città, agli spazi metropolitani e alla loro gestione, al vissuto delle città e dei loro paesaggi, dal centro alla periferia.

Promuovere una crescita incrociata dei generi e dei linguaggi

Se le lingue, al contatto le une con le altre, sono lo strumento privilegiato per una visione del mondo pluralista, dialogano anche gli altri linguaggi (visivo, gestuale) e si dotano di strumenti, che, a loro volta, creano nuove sensibilità. Oggi le immagini sono il cuore del linguaggio. Le innovazioni della telefonia mobile e del web.2 ne sono i simboli. Si tratta di stimolarne un uso critico e creativo, di interrogare il modo in cui riflettono le nostre vite interiori e reagiscono al mondo così com'è. Per questo il Servizio Culturale porta avanti numerose azioni nell'ambito dell'audiovisivo, come la Primavera del cinema francese che dal 2003 si svolge a Roma in associazione con l'Associazione Regards/Sguardi, Roma-Paris in tre minuti sul cellulare, la messa a disposizione di risorse multimediali per insegnanti di francese e un Cineforum educativo in lingua originale su dvd.


Programma 2009 – 2010

Nell'ambito delle sue priorità e particolarmente degli accordi stipulati tra la Francia e l'Italia, l'Ufficio di cooperazione perseguirà nel 2009 e 2010 i seguenti obiettivi :
- la promozione delle certificazioni di lingua francese, dal francese generale al Delfprim e al francese professionale
- la promozione del plurilinguismo nel sistema educativo italiano, sostenendo l'iniziazione al francese sin dalla scuola primaria e poi alla scuola media.
- l’accompagnamento nella formazione degli insegnanti di lingua e di tutti quelli che vogliono insegnare la loro materia in lingua straniera.
- la promozione dell’insegnamento « bilingue » e « trilingue », attraverso l'insegnamento di una disciplina in lingua straniera.
- lo sviluppo dell'insegnamento bilingue nell'insegnamento tecnico e professionale (turismo, moda, mestieri d'arte)
- la promozione della mobilità individuale per gli insegnanti, i giovani e le cooperazione regionali, nell'ambito di programmi d'azione comunitaria (Regio) o dei fondi strutturali europei (Interreg)
- lo sviluppo di « comunità intelligenti » riunite attorno a progetti comuni nell'ambito di spazi numerici dedicati all'insegnamento e alla formazione.


Organigramma


Consigliere Culturale : Jean-Marc Séré-Charlet ( dal 1° settembre)
Addetto di Cooperazione educativa : Claudine Boudre-Millot
Segretaria di Cooperazione educativa: Hélène Gautier
Rete di Cooperazione linguistica e educativa :Gérard Enjolras (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria), Jean-Christophe Gallet (Sicilia), Emmanuel Marion (Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia-Romagna), Anne-Marie Havard (Campania, Calabria, Basilicata, Puglia), Marianne Tomi (Lazio, Toscana, Abruzzo, Sardegna, Marche)



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