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Domande frequenti


Io non vivo in periferia, posso partecipare?

Certo, il concorso “Vivere di periferia” vuole raccogliere sguardi, proposte, documentari, idee originali sui temi proposti (periferia, integrazione, multiculturalismo). Non importa che vengano da dentro o da fuori. Non so dire una parola in francese, ma voglio partecipare come faccio? E' facile, devi solo fare una breve presentazione del tuo lavoro in francese e la traduzione del titolo, basta guardare nel dizionario o farti aiutare da qualcuno.

Mi piacerebbe partecipare in francese, se ho capito bene, è possibile ?

Certo che puoi farlo! Basterà allegare una breve presentazione del tuo lavoro in italiano e la traduzione del titolo.

Avevo già realizzato un progetto simile su questo tema un po’ di tempo fa, lo posso riutilizzare?

Sì, ma dipende da tante cose: prima, ovviamente, deve rispondere alle condizioni fissate nel regolamento, ma bisogna vedere anche l’uso che ne hai fatto, se l'hai realizzato da solo o no, se è stato già premiato in qualche altro concorso o pubblicato. Per avere risposte a domande più specifiche puoi scrivere un’email all’indirizzo che trovi su questo sito.

Che cosa c’entra il francese in questo concorso?

“Vivere di periferia” è un’iniziativa ideata e realizzata da Zai.net e Fondazione Sotto i Venti insieme all’Ambasciata di Francia, che da molto tempo ha a cuore la valorizzazione delle diversità linguistiche e culturali. Inoltre, esprimere un’idea, dare vita a un progetto in una lingua diversa dalla propria significa compiere uno sforzo di avvicinamento all’altro, mettersi un po’ nei suoi panni. Non comincia proprio da qui l’integrazione? Lo scopo di questa iniziativa è favorire uno scambio di sguardi e di incontri fra i giovani europei, che condividono le stesse aspirazioni.

Posso partecipare per più di una sezione?

Perché no, basta fare tre lavori: bravissimo!

Con i miei amici siamo in un partito politico, possiamo partecipare?

Certo, importante che abbiate tutti un’età compresa tra 12 e 20 anni; e che non sia “un lavoro discriminante o che inneggia al settarismo o proselitismo” (articolo 8 del regolamento).

Se ho ben capito, si fa tutto su internet? Come faccio se non ho un computer a casa?

Esatto, si fa tutto via internet; se non si possiede una connessione internet a casa, si può chiedere alla scuola o alla biblioteca un aiuto. Se occorre una referenza, potrete telefonare qui in redazione (0647881106) e noi stessi ci metteremo in contatto con la scuola o la biblioteca.

Se vi mando il mio progetto con la posta è valido?

Purtroppo no, il regolamento lo vieta.

Non so inviare la mia opera su un sito, come si fa?

Si potrà lavorare su un’area apposita del sito, nella quale saranno fornite tutte le istruzioni, è semplicissimo, non temere! E se incontrerai difficoltà, sarà sempre possibile rivolgerti a noi.

Mia nonna non era italiana e vorrei parlare di questo scegliendo il percorso “Mio padre, lui non è italiano”, è possibile?

E' possibile, certo: l’espressione “Mio padre, lui non è italiano” ha lo scopo di offrire una suggestione, un’immagine da cui partire per riflettere sull’integrazione, le seconde generazioni, il multiculturalismo. Quando è che ci si sente italiani?

Voglio parlare dell’integrazione delle seconde generazioni, ma non ambientare il mio lavoro nella periferia. E’ possibile?

Il regolamento non lo vieta, quindi buon lavoro!

Mio padre è italiano ma voglio parlare di questo soggetto, è possibile?

Certo, non vogliamo solo testimonianze personali, ma anche storie di invenzione, documentari, il “mettersi al posto del altro”.

Non sono né italiano, né francese, ma vivo in Italia. Posso partecipare?

Certamente, la partecipazione è aperta a ragazzi di tutte le nazionalità, purché vengano rispettate le condizioni espresse dal bando (tematiche, età, lingua italiana o francese…)

Fino a quale punto l'adulto referente può essere coinvolto nel mio lavoro?

Può avere una funzione di guida, di coordinamento, di punto di riferimento per il gruppo e, nel caso di una partecipazione individuale, per ciascuno di voi. Può aiutare mettendo a disposizione le proprie conoscenze tecniche o i mezzi per produrre il lavoro, e sopratutto può arricchire la tua percezione accennando ad altri trattamenti possibili. Ma il progetto è tuo!

Il premio per il miglior soggetto è la realizzazione del cortometraggio da parte di una casa di produzione; io ho dei diritti sul lavoro che verrà fuori? Parteciperò alla realizzazione?

Sì, l’autore del soggetto potrà partecipare alle riprese e alla produzione del soggetto; conserverà i diritti d’autore.

Io ho una macchina fotografica non digitale, come faccio per scaricare sul sito le mie foto?

Potresti farle sviluppare e poi farle scannerizzare a scuola, in biblioteca oppure in una copisteria; è un’operazione che cosa pochi centesimi. A quel punto la foto sarà in formato digitale (jpg o pdf), basterà copiarla su una pendrive e scaricarla sul pc.

Non capisco bene che devo fare per il soggetto ?

Il sito Viverediperiferia offre molti spunti, suggerimenti, consigli, un vocabolario minimo; in una sezione apposita, denominata SOGGETTO (in basso), ci sono anche dei lavori già realizzati.

Non capisco bene in cosa consiste la sequenza fotografica.

E’ la stessa cosa: ti puoi aiutare dalla sezione apposita del sito, denominata FOTO (in basso). Vedrai che ti chiarirà le idee, è molto stimolante!



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